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| MAREMMA |
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La Maremma è una
terra nobile e antica dove l'archeologia, l'arte
e la natura assumono aspetti unici e grandiosi.
Immagina un mosaico di aree archeologiche, di borghi medievali e di antichi castelli
custoditi da una natura selvaggia e dolce, esaltata da parchi, riserve e oasi
naturalistiche.
Per visitare e comprendere un territorio così composito è necessaria
l'esperienza di chi appartiene a questa terra.
Noi guide turistiche e guide ambientali di Maremma mettiamo a disposizione tutte
le nostre competenze per farti partecipe del nostro patrimonio naturale, artistico
e culturale.
Insieme a noi la tua visita diventerà un affascinante viaggio di scoperta
e la bellezza dei luoghi uno stimolo alla conoscenza.
Vieni in Maremma, ti aspettiamo!
Riportiamo proposte di itinerari che possono essere modificate a seconda dell’interesse e delle esigenze del visitatore. Si tratta di percorsi effettuabili nell’arco di una giornata, alcuni, a seconda delle necessità, possono essere ridotti in mezze giornate oppure accorpati per creare un itinerario della durata di più giorni. Su richiesta, nell’ambito delle visite possono essere inserite degustazioni, assaggi e merende in aziende selezionate che curano da anni la conservazione delle tradizioni culinarie maremmane. |
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ITINERARI
 Massa
Marittima - Castiglione della Pescaia
a. Massa Marittima: inserita nell’area delle Colline Metallifere è definita la “perla” artistica della Maremma, con i suoi palazzi medievali, le fortificazioni senesi, la stupenda Cattedrale romanico-gotica ricca d’opere d’arte sacra e le fonti pubbliche che ospitano un inconsueto e misterioso affresco d’arte profana, l’unico della Toscana!
b. Castigliane della Pescaia: suggestivi panorami sia verso il mare che verso le aree palustri più interne caratterizzano il borgo medievale di Castiglione che vanta un centro storico piccolo ma ben conservato con le mura medievali, la Rocca aragonese, gli antichi camminamenti delle milizie, gli scorci romantici del vicolo dell’amore e due piccole chiese romaniche. Piacevole è anche la passeggiata lungo il porto dove ogni sera all’arrivo dei pescherecci si anima la vita della comunità.
 Roselle - Vetulonia
a) Roselle: raro esempio di insediamento etrusco-romano, il sito archeologico permette di ricostruire la storia della civiltà etrusca e romana attraverso le mura, le antiche strade, le abitazioni e di godere di uno dei più bei panorami sull’antica “piana grossetana”.
b) Vetulonia: al centro di un importante area mineraria, Vetulonia fu una ricca e potente città etrusca come si evince dagli imponenti tumuli delle sue necropoli e dalla preziosa oreficeria rinvenuta. La visita agli scavi cittadini, al museo archeologico, alla necropoli consentirà un approfondimento sull’arte, l’artigianato, l’ideologia funeraria etrusca.
 Grosseto - Parco della Maremma
a) Grosseto: centro di notevole importanza politica ed economica fin dal medioevo conserva un piccolo ma grazioso centro storico interamente racchiuso dalle antiche mura medicee con preziosi monumenti: la Cattedrale, La chiesa di S. Francesco e la possente fortezza medicea. La città ospita anche il bel museo archeologico in cui sono raccolti reperti provenienti da Roselle, dall’intera area maremmana e una bella collezione d’arte sacra.
b) Parco della Maremma: è una delle principali realtà naturalistiche del territorio maremmano. La visita prevede una passeggiata nell’area nord per arrivare alla foce del fiume Ombrone. Sarà possibile osservare la zona dove ancora oggi i Butteri allevano i cavalli e le vacche maremmane, la maestosa pineta granducale e la costa selvaggia di Marina di Alberese.
 Isola
del Giglio
I. Isola del Giglio: L’isola delle capre così la chiamavano gli antichi navigatori per l’asprezza delle sue coste granitiche adatte solo al pascolo delle capre. E’ la seconda isola dell’arcipelago toscano e prevede la visita dei tre centri abitati: il Porto, con i resti di una villa romana e le pittoresche case colorate dei pescatori, il Castello, borgo medievale perfettamente conservato, dominato dalla mole massiccia della Rocca Pisana, il Campese località balneare, sorta alle spalle dell’omonima cala caratterizzata dalla bellissima spiaggia rossa, dal faraglione e dalla seicentesca Torre Medicea, che come due sentinelle proteggono l’abitato.
II. Isola del Giglio e Giannutri: possibile solo con imbarcazione a disposizione per un’intera giornata Giannutri: isola, tra le più piccole dell’Arcipelago toscano e la più a sud, ha la forma di uno spicchio di luna e si può visitare solo a piedi o circumnavigare in barca. La natura è sub mediterranea con essenze molto particolari e vanta la presenza di una villa romana ancora leggibile e di grande valore archeologico. Giglio: visita del Porto e con autobus a disposizione visita del Castello.
 Argentario e Talamone
a) Promontorio dell’Argentario: è collegato alla terraferma da due sottili strisce di terra che racchiudono al loro interno l’ampia laguna di Orbetello. Il territorio è di estremo interesse sia per le bellezze naturalistiche e paesaggistiche, che per la storia e i monumenti artistici dei tre centri abitati che vi sorgono. Porto Ercole famoso per le Rocche spagnole che ancora accerchiano possenti il paese e per aver dato la morte al grande Caravaggio, è un borgo medievale e rinascimentale che si affaccia su un pittoresco porticciolo oggi molto frequentato dai vip. Orbetello, cittadina situata sulla laguna omonima che reca ancora evidenti i segni della presenza etrusca (le antiche mura), medievale (la bella facciata della cattedrale) e spagnola (la polveriera Guzmann, il mulino a vento, il palazzo del Governatore). Porto Santo Stefano il più recente dei paesi dell’argentario e il più abitato per la presenza del porto turistico che effettua collegamenti con le isole del Giglio Giannutri e Montecristo. Per chi ama i panorami e gli scorci mozzafiato suggeriamo la strada panoramica che gira intorno al promontorio.
b) Talamone: ha avuto una continuità abitativa dall’epoca etrusca allo sbarco di Garibaldi ed ancora oggi è un piccolo centro balneare al confine sud del Parco della Maremma. Un grappolo di case intorno alla possente rocca senese sono ancora lì a testimoniare e difendere il prestigioso passato.
 Cosa e Capalbio
a) Cosa è situata sul promontorio dell’Ansedonia, dove si conserva il foro romano, le antiche abitazioni dei coloni, l’acropoli con le vestigia di templi monumentali e una delle più belle viste panoramiche sull’ Argentario e la laguna di Orbetello.E’ possibile, con un piccolo trekking raggiungere la Tagliata Romana, là dove sorgeva il portus cosanus e lo Spacco della Regina, spettacolare fenditura carsica utilizzata sin dall’antichità per regolare il flusso delle acque nel porto.
b) Capalbio: il castello situato quasi al confine con il Lazio, conserva ancora intatte le antiche mura medievali e i camminamenti di ronda, la rocca e la piccola chiesa di San Nicola interamente decorata da affreschi di scuola senese del XV sec. Protagonisti di questo territorio un tempo erano cinghiali e briganti, tra tutti il Tiburzi, oggi invece meta ricercata da vip famosi. Nella celebre piazzetta Magenta ogni anno si svolgono importanti eventi cinematografici e letterari, inoltre a pochi Km dal borgo vale la pena la visita al Giardino dei Tarocchi di Niki de St. Phalle spettacolare viaggio nella fantasia attraverso la ricostruzione degli Arcani Maggiori. E’ proprio in questa fusione tra un passato di storia popolare e tradizioni e un presente ricco di nuove tendenze culturali e sperimentazioni artistiche che vi proponiamo la visita.
 Monte Amiata
I. Arcidosso-Giardino di Daniel Spoerri
a) Arcidosso: visita del borgo medievale dominato dalla mole dell’antica Rocca Aldobrandesca ed appena fuori del paese è possibile raggiungere la Pieve romanica De Lamula con una breve passeggiata tra i castagni.
b) Giardino di Daniel Spoerri: un Parco–Giardino con istallazioni artistiche ambientali inserite nello spazio naturale del Monte Amiata a pochi km da Seggiano. Una rivisitazione moderna dei “sacri boschi” realizzati in epoca manierista e barocca, in cui oltre a Spoerri espongono molti artisti del panorama internazionale.
II. S.Fiora-Abbadia S.Salvatore
a) Santa Fiora: Caratteristico borgo medievale che sorge sulle ripe di trachite. La visita prevede la passeggiata attraverso i terzieri del paese: il Castello con la Pieve delle Sante Flora e Lucilla dove è conservato un cospicuo gruppo di Robbiane; il Borgo con la Chiesa di Sant’Agostino, l’ex Convento delle Clarisse e la via del Ghetto ebraico; Montecatino con La Peschiera, antico Parco della famiglia Sforza e la Chiesina della Madonna delle Nevi al cui interno sgorgano le sorgenti del fiume Fiora. Paese ricco di leggende e feste popolari tra cui la “Fiaccolata” che si tiene per le vie del paese il 30 dicembre.
b) Abbadia S.Salvatore: centro con un’antica tradizione mineraria, deve la sua importanza all’antica Abbazia di San Salvatore. La chiesa di origine longobarda conserva al suo interno una cripta tra le più grandi del territorio toscano un vero repertorio di simboli e immagini medievali scolpite nei preziosi capitelli.
III. Parco Faunistico dell’Amiata-Monte Labbro
a) Parco Faunistico dell’Amiata: al suo interno si snodano vari percorsi lungo i quali è possibile avvistare animali tipici della fauna locale tra cui il Lupo. Inoltre il Parco dedica particolare attenzione alla salvaguardia del Miccio Amiatino detto anche “sorcino crociato”, una specie ormai in via di estinzione.
b) Monte Labbro: la cima brulla e priva di vegetazione conserva gli Edifici Sacri ai Giurisdavidici, seguaci di David Lazzeretti detto “Profeta dell’Amiata”. In primavera è possibile osservare la fioritura delle orchidee selvatiche e della viola etrusca.
 Area del Tufo
I. Pitigliano – Sovana - Sorano
a) Pitigliano, paese dalla posizione mozzafiato in cui le case sembrano dei prolungamenti naturali del masso tufaceo su cui sorge. La visita al borgo prevede una passeggiata per il centro storico fino al quartiere più antico di Capisotto, la Cattedrale e la scoperta del quartiere ebraico che ospita il Ghetto, la Sinagoga e il Museo della Cultura ebraica.
b) Sovana, il borgo perfettamente conservato nel suo impianto medievale è dominato dalla mole della Rocca Aldobrandesca e dalla Cattedrale di SS. Pietro e Paolo, gioiello dell’architettura romanico –gotica. Merita la visita la Chiesa romanica di Santa Maria che al suo interno conserva l’unico ciborio alto-medievale della Toscana. Tutt’intorno si dispongono svariate Necropoli etrusche di altissimo valore archeologico perché la friabilità del tufo ha consentito di realizzare dei veri capolavori architettonici: antiche tombe rupestri e Vie Cave.
c) Sorano, definita in passato “Zolfanello d’Italia” per la sua posizione strategica fu al centro di guerre lunghe e continue. Eppure grazie alla sua fortezza, superbo capolavoro dell’architettura militare 500esca, non fu mai espugnata. Proprio dalla Rocca Orsini inizia la visita di Sorano per poi scendere giù nel cuore del paese e percorrere i vicoli dagli scorci suggestivi, la chiesa di S. Nicola e il Masso Leopoldino da cui è unico il panorama sul borgo e le vallate circostanti.
II. Saturnia – Montemerano – a scelta Pitigliano o Sovana
a) Saturnia, famosa nell’antichità per essere la più antica città dell’Etruria, oggi è altrettanto famosa per i suoi centri termali e per le più “popolari”, ma anche più caratteristiche, cascatelle d’acqua sulfurea dove si può prevedere anche una sosta.
b) Montemerano Il paese è un autentico capolavoro dell’arte medievale, dall’impianto architettonico di forte impatto scenografico al paesaggio circostante (vicino alla località termale di Saturnia) fino alla chiesa di S. Giorgio, che, come un prezioso scrigno, conserva al suo interno veri capolavori artistici quali affreschi, polittici, dossali statue lignee, cibori e una curiosa Madonna detta “della Gattaiola”.
c) Pitigliano o Sovana
 Escursioni guidate e trekking
- Parco Regionale della Maremma (escursioni a piedi, in bicicletta, in canoa, a cavallo)
- Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (Giglio, Giannutri, Montecristo, Elba, Pianosa, Gorgona, Capraia)
- Parco Faunistico e sentieristica del Monte Amiata (Anello e Vetta dell’Amiata, Strada della Castagna)
- Area del Tufo (Vie Cave e Necropoli rupestri)
- Monte Argentario (Fortezze Spagnole, Tombolo della Feniglia, Torre di Capo d’Uomo, Grotta Punta degli Stretti)
- Riserve Naturali della Provincia di Grosseto (Diaccia Botrona, Cala Violina, Val di Farma-Merse, Pigelleto, Poggio all’Olmo, Monte Penna, Pescinello, Monte Labbro, Laguna di Orbetello, Lago di Burano, Oasi di Rocconi, Oasi di San Felice, Tombolo della Feniglia, Bosco della Santissima Trinità, Oasi di Patanella)
- Colline Metallifere (le Biancane di Monterotondo Marittimo, Lago dell’Accesa, Parco Naturalistico Minerario di Gavorrano)
- Colline Senesi (Chianti, Val d’Orcia, Val di Chiana)
 Per acque e per miniere andando...
L'acqua, bene importante per l'umanità, trova sull'Amiata il più importante acquifero della Toscana meridionale. Il percorso affronta la maggior parte dei temi che si legano all'utilizzo delle acque potabili e della loro distribuzione: il ciclo delle acque (con il percorso pioggia-sorgente-fiume), la conservazione della risorsa acqua, la tutela delle falde e il risparmio della risorsa stessa.
Le miniere del Monte Amiata sono testimonianza della plurimillenaria estrazione del cinabro. L'attività mineraria ha reso questa montagna per più di un secolo una delle capitali mondiali del mercurio, con una produzione che copriva oltre il 30% della richiesta mondiale, con oltre 12 miniere e migliaia di addetti.
ITINERARIO
Mattina dedicata alla scoperta di S.Fiora con visita della Galleria Nuova dell'Acquedotto del Fiora con le sue imponenti sorgenti e del Parco della Peschiera. Passeggiando nei terzieri del borgo ricchi di spunti storico artistici ben rappresentati dal ghetto ebraico e dalla pieve di S. Flora e Lucilla (che ospita una raccolta di terracotte robbiane) raggiungeremo il Museo Minerario realizzato per testimoniare la storia delle miniere e dei sacrifici compiuti dai minatori.
Pomeriggio dedicato ad Abbadia San Salvatore il più importante centro dell'Amiata vero e proprio villaggio minerario. La visita ci porterà all'interno del Museo Minerario il cui piacevolissimo allestimento ci farà ripercorrere la storia geologica, estrattiva e metallurgica del monte Amiata. La passeggiata proseguirà alla volta dell'antica Abbazia di San Salvatore. La chiesa, di fondazione longobarda, divenne in breve tempo una delle più potenti ed importanti della Toscana. Al suo interno si conserva miracolosamente la cripta con capitelli dallo straordinario repertorio figurativo.
 Wine tour Monteregio
La costa maremmana, definita negli anni '90 la California d'Italia per la sua vitivinicoltura di pregio, vanta grandi vini, cantine d'autore e centri di interesse storico artistico.
L'itinerario nasce dalla volontà di celebrare e sperimentare l' affascinante incontro tra arte e vino.
Due mondi inaspettatamente vicini: di origini assai antiche sono entrambi frutto di lungo studio, incessante lavoro, appassionata ricerca e grande creatività.
Itinerario
Mattina dedicata alla visita della più ricca città d'arte della Maremma: Massa Marittima.
Ne visiteremo i monumenti più insigni dalla bella piazza medievale, alla cattedrale romanico gotica le possenti fortificazioni di città nuova e il prezioso museo d'arte diocesana.
Ci avventureremo poi nel paesaggio dolce dei vigneti per raggiungere la Tenuta Rocca di Montemassi
dove sarà possibile pranzare degustando il vino Monteregio, visitare le cantine e il Museo della civiltà contadina. Concluderemo la giornata con la visita panoramica di Castiglione della Pescaia.
Famosa località balneare vanta un centro storico piccolo ma ben conservato con le mura medievali, la Rocca Aragonese, gli antichi camminamenti di guardia, gli scorci suggestivi del vicolo dell'amore e due piccole chiese romaniche.
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TOSCANA
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